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"I VICCHIARIADDI DI SAN GIUSEPPE"

L'EVENTO è STATO CELEBRATO DOMENICA 18 MARZO 2007 PRESSO LA SALA S. FRANCESCO

MUSSOMELI: 2007: “I VICCHIARIADDI DI SAN GIUSEPPE”

Non ci hanno voluto rinunciare neanche quest’anno, i volontari della Misericordia ed il gruppo donatori di sangue Fratres ad organizzare la tavolata di San Giuseppe o come comunemente viene detto “i vicchiarìaddi” di San Giuseppe. Tutti all’opera dunque. Carta e penna… ma non solo. Ha funzionato bene il computer, nonché tutta l’organizzazione. La sala era simpaticamente addobbata. Lo scenario si presentava suggestivo agli occhi dei visitatori, e rendeva significativo l’evento, che è riuscito con grande partecipazione di volontari, simpatizzanti e gente comune. Sono stati tanti i benefattori che hanno aggiunto un posto a tavola, testimoniando concretamente la solidarietà e diffondendo certamente la cultura del volontariato. Era un colpo d’occhio, guardando tutto quel ben di Dio, che, a ritmo costante, veniva portato dai benefattori. Grande esposizione di dolci nostrani e non, prodotti tipici locali, piatti con pietanze succulenti, frutta in quantità, ma soprattutto tanto entusiasmo attorno, fino a fare commuovere il nuovo Presidente della Fratres Nino Russo che parlando coi volontari della Misericordia ha detto “è stato per me un giorno molto bello, che nessuno può comprendere se non lo vive”. Puntualmente è arrivata la banda musicale cittadina, che ha voluto onorare l’evento con l’esecuzione di alcuni pezzi musicali. Con la benedizione della tavolata, l’assaggio dei dolci da parte dei visitatori, per qualcuna anche prolungato, si dava così inizio all’operazione pranzo. Maria Vincenza Dilena era lì, al tavolo di regia, sicuramente con le mani non a fianco. Era pronta a pilotare e a traghettare il pranzo in direzione degli invitati e non solo, anche perché c’erano tante bocche da sfamare, comprese quelle dei volontari, che sarcasticamente riflettevano sul principio “ca cu sparti avi la meglia parti”. Oltre quaranta le persone attenzionate e tutti comodamente seduti a tavola. Altri sono stati raggiuntii direttamente a casa, grazie alla disponibilità dei volontari. Tanta musica e tanta allegria in giro in una giornata domenicale particolare. La festa di San Giuseppe, la festa del papà. I volontari della Misericordia, operatori in servizio civile, hanno individuato nel signor Giuseppe Anzalone, il papà da festeggiare. Il motivo è presto detto: Giuseppe Anzalone è papà di otto figli, da quarant’anni sposato e da 25 anni accudisce agli anziani della Casa di Riposo. Ama il canto e sa cimentarsi al Karaoke. Una persona assai disponibile ed abbastanza, ottimista. Ai volontari che lo hanno festeggiato ha raccomandato l’ottimismo nella vita e di non scoraggiarsi mai. Ma non potevano mancare le danze e i balli con valzer, mazurche e tanghi. Si alternava prepotentemente la musica da discoteca che faceva scatenare i giovani, compreso il P. Daniel del Convento di San Francesco . Cosa si voleva di più? All’immancabile Vincenzo Monachello gli ha fatto eco il non più giovane Calogero Calà “mararosa) che ha cantato “St’amore spampanato”. Sono poi arrivati i ringraziamenti degli anziani della Casa di Riposo ed una per tutti ci ha pensato la signorina Concetta, la quale cercava insistentemente “chiddu cu la lenti”. Una giornata, dunque, diversa; una giornata dedicata e vissuta con chi vive la sua quotidianità forse fra la sordità anche della propria famiglia. Grazie per questa significativa iniziativa perché “c’è più gioia nel dare che nel ricevere”. Lo ha dolcemente e marcatamente inciso sulla mega torta, preparata e donata da Giovanna Milazzo, che ha prestato con gioia ogni amorevole cura.
CARMELO BARBA


Articolo inserito il 24/03/2007

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