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DA OTTO ANNI a Taiwan in Cina "in carne ed ossa"

CALOGERO ORIFIAMMA CON IL SUO ’”ECCOMI” DIRA’ SI’ AL SIGNORE
30 GIUGNO 2007 : SACERDOTE

Il 27 giugno prossimo, in partenza dall’aeroporto di Catania, una buona delegazione della comunità neo catecumenale della parrocchia di Cristo Re, guidata dal parroco P. Salvatore Tuzzeo voleranno in direzione della Cina. Con loro ci saranno i coniugi Orifiamma ed il figlio Riccardo che assisteranno all’ordinazione sacerdotale dell'altro figlio Don Calogero. Occorre fare un tuffo nel passato, avendo ascoltato le testimonianze di una vita vissuta insieme. Ciò ci fa ben comprendere come il tempo, instancabile ed implacabile, collauda uomini e cose. Infatti, erano proprio loro, i quattro “sfracidusi” di turno che, con le loro continue bravate, riuscivano a ” dominare” il quartiere di S. Enrico. Erano persino chierichetti ufficiali della parrocchia che, però, non consentivano ad altri di “vestirsi” per le funzioni religiose: loro e soltanto loro. Stiamo parlando di Domenico Messina, Gero Messina, Piero Pellitteri e Calogero Orifiamma. Amici per la pelle, quest’ultimo fu finanche testimone di nozze dell’inseparabile amico Domenico. Nonostante l’esuberanza della sua adolescenza prima, della sua giovinezza poi, riuscì a ricoprire, giovanissimo, la carica di consigliere della Confraternita della Madonna delle Vanelle, facendo aggregare a questa realtà confraternale una sessantina di giovani. Spesso sentiamo ripetere che “ le vie del Signore sono infinite” e a confermare ciò, basta dare oggi, a distanza di tanti lunghi anni, un’occhiata al consuntivo di quei “temibili” quattro giovani “santariisi” per constatare la totale trasformazione della loro personalità. E’ sotto gli occhi di tutti che essi sono, oggi, apprezzati padri di famiglia ed uno di loro, addirittura, fra qualche giorno, cresciuto e formatosi nel seminario “Redemptoris Mater” a Taiwan in Cina sarà ordinato sacerdote, trasformando così un sogno in una sublime realtà. Una vocazione adulta, dunque, quella di Calogero Orifiamma, figlio di Nina e Nino, nata e germogliata nel vasto giardino della comunità neo catecumenale. Tale realtà ecclesiale ha costantemente seguito fino ai giorni attuali il percorso di questo singolare “seminarista”. E fu così che un decennio fa incominciò l’avventura di colui che sarebbe diventato il futuro Presbitero. Infatti, dopo qualche anno di attenta riflessione, successiva alla chiamata vocazionale avvenuta nel corso di un importante incontro neo catecumenale, Calogero abbandonò definitivamente i saltuari lavori della campagna ed il mestiere di muratore, riprendendo e completando gli studi superiori che spianarono così la nuova strada da intraprendere, non certamente facile e non priva di difficoltà. E così, prendendo “armi e bagagli”, dall’oggi al domani, ed esattamente l’indomani della festa di Gesù Nazareno, rinunciando agli affetti più cari, volò lontano fino a raggiungere la Cina. Qui, sul campo, si è conquistato, giorno dopo giorno, la sua formazione al sacerdozio non solo attraverso gli studi teologici e filosofici, ma impegnandosi a vivere la sua vita secondo l’insegnamento evangelico.
“Un giovane come tanti altri – dirà poi P. Tuzzeo nel corso di una nostra intervista - un giovane che ha seguito un mio originario invito a partecipare alle nostre catechesi. Un giovane che, alla fine, ha accolto la chiamata vocazionale mentre a me fu dato il compito di comunicare ai suoi familiari la decisione di farsi sacerdote. Non ci vuole molto a comprendere l’incredulità e lo scetticismo della sua famiglia nell’apprendere simile notizia. Tante lacrime nascoste in mamma Nina e in papà Nino. I loro tanti progetti sul figlio Calogero svanivano tutti: a lui, però, ne era evidentemente riservato uno assai importante e speciale: essere, un giorno, consacrato sacerdote per sempre. La meta è ormai vicina. Ancora e soltanto pochi giorni e così, quell’irrequieto Calogero Orifiamma il prossimo 30 giugno sarà finalmente un sacerdote in mezzo alla gente, con la gente e per la gente. Gli amici d’infanzia continueranno a non credere ai loro occhi? Sicuramente non mancheranno i loro brividi di commozione e le loro lacrime di gioia. Intanto è preannunciato il suo “ingresso” a Mussomeli da sacerdote per la domenica 8 luglio con preparativi consoni alla circostanza.
CARMELO BARBA



Articolo inserito il 26/06/2007

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