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LE QUARANTORE A MUSSOMELI

Iniziano domani nella chiesa di San Francesco e terminano il 20 febraio prossimo


Da poco sono state archiviate le feste natalizie paesane “ Uniti per Sara”, e la solidarietà non si è fatta attendere.Adesso altri appuntamenti attendono la comunità locale. Domani, intanto, ha inizio un altro periodo dell’anno assai sentito dalla popolazione: le Quarantore, che rappresentano per i credenti un momento forte eucaristico, da sempre partecipato e che terminerà il 20 febbraio prossimo. E proprio nella chiesa dei Frati Minori Conventuali di San Francesco, il cui Guardiano è P. Pietro Arcoleo, domani mattina alle 10,00 inizierà la prima giornata con la S. Messa e l’Esposizione del SS. Sacramento; alle 15,00 l’ora santa di adorazione e alle 18,30 si concluderà col canto dei Vespri e la catechesi serale. I parroci intanto hanno fatto sapere, a fine messa di domenica scorsa, che, durante le prossime settimane, la “lectio biblica” del giovedì sarà tenuta, a livello interparrocchiale, nella chiesa dove si svolgono le quarantore. E’ questo, dunque, il turno tradizionale delle altre chiese dove, per tre giorni consecutivi, saranno celebrate le funzioni eucaristiche: Santuario Maria SS. Dei Miracoli, Parrocchia di Cristo Re, Chiesa di S. Gioacchino e Sant’anna, detta dei Monti, Cappella della Casa di Riposo P. Calà, Chiesa S. Maria di Gesù, Parrocchia della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, Parrocchia di S. Enrico, Parrocchia San Giovanni, chiesa del Collegio di Maria a la “Batia”, Chiesa Madre e infine la chiesa di S. Antonio Abate, dove si concluderà col canto finale del “Te Deum”. Da ricordare che il passaggio delle “quarantore”, da una chiesa all’altra, soltanto la domenica, intorno a mezzogiorno, avviene con una solenne processione, a cui partecipano non solo le confraternite e le associazioni, ma anche gli altri gruppi ecclesiali, seguiti poi dal popolo di Dio. Mussomeli, dunque, dal punto di vista religioso, non solo è da considerarsi un paese mariano, ma non ci sarebbe alcun dubbio nell’affermare che è anche un paese eucaristico. Infatti sono numerose le edicole, sparse nel territorio dedicate appunto al SS. Sacramento ed alla Madonna. Una notazione finale: i parrocchiani, nel periodo delle quarantore, effettuano la pulizia straordinaria delle chiese, che profumano d’incenso; gli altari laterali sono ornati con tovaglie ricamate di proprietà di alcune famiglie che, tradizionalmente hanno sempre onorato tale impegno, finanche con l’addobbo dei fiori: ”Finché sono viva io, ci ha dichiarato la signora Sarina Sorce, continuerò a mantenere l’impegno preso dalle mie zie, come se fosse una cambiale da pagare”. Ma non si può dimenticare poi il ruolo del coro parrocchiale che anzitempo prepara i canti liturgici mentre i sacerdoti si coordinano fra loro per la catechesi serale che quest’anno – come ci ha detto il parroco P. Francesco Lomanto da noi interpellato – tratterà “la riscoperta della vita cristiana”. Un forte impegno comunitario, dunque, per i credenti.
CARMELO BARBA


Articolo inserito il 10/01/2007

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