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IL CRISTO REDENTORE A "FIUMICELLO".

Articolo di Carmelo Barba

Basta anche un viaggio in Brasile per trasformare un sogno in realtà. Si realizza così un desiderio che ha coltivato ininterrottamente da circa vent’anni da quando Santo Sorce, classe 42, per lungo tempo autista di linee urbane in Palermo, decise di partire per il Brasile per incontrare alcuni suoi familiari, che avevano fissato lì la loro residenza. A Rio de Janeiro ha potuto ammirare con grande stupore ed ammirazione il Cristo Redentore del Corcovado, collocato sul cocuzzolo di una montagna. Quest’immagine; ancora oggi, sembra dominare, con un grande abbraccio paterno, quella porzione di umanità che è presente nei lembi di terra brasiliana. Un sogno che il Sorce ha tenuto silenziosamente nel cassetto. Solo negli ultimi anni ha deciso di provvedere alla sua realizzazione. Soddisfatto ed emozionato ha raccontato tutti i particolari di questa iniziativa, incominciando dal suo lontano viaggio in terra del Brasile, dove sarebbe rimasto scioccato da quella gigantesca immagine del Cristo Redentore e Salvatore del Mondo. La sua era diventata quasi una fissazione, essendo stata alta l’emozione provata nel vedere per la prima volta quella grande statua con le braccia aperte in un contesto di panorama a dir poco stupendo.”Voglio ordinare una statua dalle dimensioni notevoli perchè deve essere visibile a tutti i passanti “ diceva l’altro giorno il promotore. Gli anni sono sì volati via ma, fra un pensiero e l’altro, ha trovato sempre lo spazio per sviluppare la realizzazione di quello che inizialmente era stato soltanto un suo pio desiderio L’opera da realizzare necessitava evidentemente di un significativo sostegno finanziario, a cui lo stesso ideatore non ha avuto alcuna esitazione a provvedere direttamente con i frequenti piccoli risparmi che , a tale fine, aveva destinato e accumulato nei diversi anni. Il vicinato di contrada “Fiumicelli”, comunque, non l’ha lasciato solo. L’ hanno collaborato in modo particolare Gaetano Dia, la ditta di Vincenzo Bertolone e figlio, Fabrizio Alio, Pasquale Sorce, Salvatore Cicero, Michele Caruso, Mario Piparo e Francesco Noto. La sacra immagine , in resina di marmo, è alta due metri. Pesa circa dieci quintali; alla sua posa in opera in contrada “Fiumicelli” sono stati in tanti ad essere presenti e a collaborare; è stata sistemata su un grosso masso esistente su un piccolissimo ed inutilizzato lembo di terra degli eredi di Pietro Sorce col beneplacito di Santo Sorce, classe 1926. L’opera marmorea è ben visibile ai passanti lungo la strada provinciale Mussomeli- Villalba. Un’ opera che si fa ammirare da sè e che va ad accrescere il grande patrimonio culturale e religioso della pietà popolare che qui a Mussomeli ha lontane e profonde radici. E’ entusiasta anche il giovane Salvatore Valenza, fiero perché anche il suocero, come del resto tutti gli altri vicini, hanno collaborato in questa iniziativa, coinvolti spontaneamente in questa importante e pia realizzazione. E così, dopo 20 anni, Santo Sorce, ormai pensionato, può dire con una punta d’orgoglio ai suoi concittadini di avere finalmente portato a “Fiumicelli” il Cristo Redentore del Corcovado del Brasile La benedizione della statua è cronaca dei giorni scorsi. Infatti il concittadino P. Vincenzo M. Sorce, agostiniano Scalzo, già missionario da oltre quarant’anni nel Brasile, alla presenza di tutto il vicinato ed in un festoso clima di festa, ha proceduto al rito della benedizione. Evidentemente il rinfresco ristoratore della sera ha impresso il sigillo della felice conclusione.




Articolo inserito il 21/08/2006

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