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Messa di ringraziamento e saluto di commiato al Parroco Giuseppe Catarinicchia, già primo Presidente del Gruppo Fratres di Acquaviva PLatani

Discorso di ringraziamento del Parroco che lascia la parrocchia S.M.della Luce di Acquaviva per raggiungere quella di Borgo Petilia a Caltanissetta.

Con la partecipazione delle autorità civili e militari e dei preti acquavivesi ed alla presenza di numerosi fedeli, è stata celebrata la Messa di ringraziamento, animata dal coro parrocchiale, per i 38 anni dell’arciprete Giuseppe Catarinicchia spesi a servizio della comunità acquavivese e che dal primo settembre sarà il nuovo Parroco di Borgo Petilia a Caltanissetta. In questa occasione i suoi concittadini gli hanno voluto tributare tutta la stima e riconoscenza per l’instancabile opera svolta nel piccolo centro del nisseno.
Momenti di commozione hanno caratterizzato la cerimonia. Ad inizio della Messa il francescano P. Angelo Sparacino, con parole chiare e suadenti, ha spiegato il significato della Messa di ringraziamento, ripercorrendo le varie tappe del servizio pastorale del Parroco Catarinicchia. Esordendo ha precisato:”Non sto qui ad elencare quanti battesimi, comunioni, matrimoni, in questi lunghi anni, ha celebrato P. Catarinicchia, ma desidero sottolineare il suo stile di vita e l’azione pastorale che ha inciso positivamente nella vita della sua comunità”.
Anche i quattro giovani preti Acquavivesi hanno voluto testimoniare il loro affetto, perché sotto la sua spinta pastorale, hanno scelto “la via della salvezza, ubbidendo così alla chiamata del Signore”. Non poteva mancare l’intervento del Sindaco Totò Mistretta, con fascia tricolore, che ad un certo punto,preso da grande commozione, ha voluto sottolineare i ringraziamenti per tutto ciò che ha fatto in questi lunghi anni per “il proprio paesello”.Anche il Consiglio pastorale ha fatto sentire la sua voce, unendosi al coro dei ringraziamenti e presentando un ben articolato DVD. Alla fine, con parole serene e commosse, Don Giuseppe Catarinicchia ha ripercorso sinteticamente alcuni momenti intensi della sua vita pastorale (da ricordare che, per cinque anni, è stato anche il primo Presidente locale del gruppo donatori di Sangue “Fratres” e per alcuni anni è stato anche il responsabile della Radio locale “Emmanuel” per non parlare delle numerose gite parrocchiali in Italia e all’estero) e ringrazia tutti quanti, nominandoli espressamente, per la stima e collaborazione che gli hanno riservato.Un pensiero è andato anche ai tanti ammalati e ai vicini di casa, seguito dagli applausi dei parrocchiani.Ha concluso affermando che rimarrà comunque cittadino di Acquaviva Platani, di cui si sente orgoglioso ed ha invitato gli altri ad essere tali. Non poteva mancare il “pensierino” finale del Sindaco, del Consiglio Pastorale e di tutta la cittadinanza. Infine i parrocchiani lo hanno atteso davanti la chiesa per il rinfresco finale.La banda cittadina ha partecipato al saluto di commiato intrattenendo i presenti con pezzi musicali. Coi fuochi d’artificio la comunità acquavivese ha inteso salutare il loro Parroco, augurandogli ogni bene e proficuo lavoro a servizio della nuova comunità.

Discorso di commiato dalla Comunità di Acquaviva Platani

Avete voluto preparare questo incontro per dirmi grazie. In verità sono io che debbo ringraziare voi. Ad ognuno di voi infatti debbo qualcosa. E il primo ringraziamento va appunto a voi che avete promosso questa iniziativa e al carissimo Padre Angelo Sparacino, che accantonando i suoi impegni pastorali, oggi affettuosamente ha voluto essere presente fra noi.Dando uno sguardo ai trentotto anni trascorsi con voi, mi passano nella mente i molti alunni della scuola media, dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura, del Liceo Classico; rivedo i tanti ragazzi impegnati fruttuosamente nei “Giochi della Gioventù”, di cui sono stato presidente, per delega del sindaco Mistretta; mi rivedo impegnato con vari collaboratori nella pubblicazione del bollettino parrocchiale “L’eco di casa nostra”, tanto gradito dai nostri concittadini emigrati; mi rivedo ai microfoni di Radio Emmanuel, per i vari programmi ma soprattutto per il programma “Di tutto un po’” che, anche d’inverno, spingeva gli anziani a rinviare il riposo notturno; mi rivedo circondato di parrocchiani per le varie gite parrocchiali ma soprattutto per i pellegrinaggi a San Giovanni Rotondo, a Pompei, a Cassino, a Cascia, ad Assisi, a Loreto, a Lanciano, a Fatima, a Lourdes; mi rivedo con voi nei pellegrinaggi al cimitero,nella celebrazione dei mercoledì in onore di San Giuseppe, dei primi lunedì del mese, nell’ottavario dei defunti e nelle celebrazioni domiciliari per la “Madonna Pellegrina”.Ma per il mio lungo servizio pastorale tra voi, due cose in modo particolare mi sono e mi saranno motivo di gratificazione: innanzitutto l’aver fatto nascere, stimolato dal compianto Peppe Sorce e collaborato dal carissimo Lillo Insalaco, ad Acquaviva il “Gruppo Fratres” di cui sono stato il primo presidente e poi l’aver contribuito in qualche modo perché dal 2000 al 2005 la Chiesa di Dio potesse avere quattro nuovi ministri di Dio, a servizio dei fratelli.Non ho mai nutrito desideri di prestigio; non mi sono mai messo in mostra; non ho mai cercato il mio interesse. Mi sono sforzato sempre di servire questa comunità in semplicità e senza far rumore.Forse avrei potuto dare di più ma, consapevole dei miei limiti, ho cercato sempre di fare del mio meglio.Molto debbo a questa comunità nella quale sono nato, dove ho ricevuto i primi elementi della formazione umana e cristiana, dove ho maturato le più importanti scelte della mia vita, dove riposano i miei genitori.Dovrei formulare una lunga serie di ringraziamenti… perdonatemi se non faccio singoli nomi… ma ringrazio il primo cittadino di Acquaviva e ringraziando il carissimo Totò Mistretta, intendo ringraziare tutti i cittadini che egli rappresenta. Il mio grazie ai consiglieri, agli amministratori, ai vigili urbani, agli ausiliari del traffico e agli impiegati del comune per la loro affettuosa disponibilità.Con l’amministrazione comunale, nel rispetto delle proprie competenze, c’è stata sempre valida collaborazione. Grazie, Totò, per quanto hai fatto e continui a fare, adoperandoti per il bene di questa comunità.Il mio ringraziamento al comandante della stazione dei carabinieri e a tutti i carabinieri per la loro vigile presenza in questo nostro territorio.Grazie dico ancora ai medici, al farmacista, agli impiegati dell’ufficio postale. Con tutti c’è stato sempre un rapporto affettuoso e fraterno.Grazie ai molti emigrati che mi hanno telefonato o che ho incontrati, esprimendo il loro disappunto per la mia partenza… ma era una decisione che prima o poi doveva essere presa. Sono certo che il mio trasferimento gioverà a me e gioverà a voi.Il mio grazie va alle Suore Francescane del Signore che per molti anni mi hanno fraternamente seguito e sostenuto… con voi dico: “Sia per l’amor di Dio e grazie!”. La mia gratitudine va anche ai miei vicini di casa. Siete stati più che parenti, più che affettuosi amici. Grazie!Un caloroso grazie ai componenti del consiglio per gli affari economici e del consiglio pastorale parrocchiale di ieri e di oggi. Il vostro contributo è stato sempre utile nella gestione e nella conduzione pastorale della parrocchia.Grazie ancora ai catechisti e ai ministri straordinari per la comunione. La vostra collaborazione è stata indispensabile nell’annuncio del vangelo e nella testimonianza dell’amore di Dio verso i sofferenti.E con voi ringrazio il coro parrocchiale, che ha animato le celebrazioni liturgiche, il gruppo dei ministranti e la “Banda musicale”. Ognuno ha fatto bene la sua parte per celebrazioni più vive e partecipate.E al coro vocale unisco nel ringraziamento Daniela Giaffreda e il suo gruppo, che oggi hanno voluto allietare questa celebrazione.Un ringraziamento, con l’ invito a continuare su questa strada, rivolgo al gruppo di adulti che ogni giovedì si riuniva per la preghiera e per l’approfondimento della parola di Dio.Saluto e ringrazio i bambini di oggi e i bambini di ieri, oggi giovani e adulti, ai quali ho cercato di trasmettere la parola di Dio e per i quali ho fatto del mio meglio per inculcare sani principi. La chiesa si aspetta da voi grandi santi e lo stato degli onesti cittadini.Non posso non salutare e ringraziare i tanti ammalati ed anziani, che hanno avuto un posto particolare nella pastorale della nostra parrocchia.Grazie ai tanti collaboratori parrocchiali che, in modo disinteressato e con sacrificio, hanno prestato la loro opera in occasione delle varie feste e processioni, per preparare il presepe, per realizzare la “Via Crucis vivente”, per le recite e le “commedie” presso l’oratorio parrocchiale, per allestire la “tavola di San Giuseppe”, per portare avanti altre iniziative, come il “mercatino dell’usato” e le varie attività collegate con il “Progetto Tanzania”.Non aggiungo altro. Con voi dico grazie al Signore se mi ha dato la possibilità di seminare un po’ di bene in mezzo a voi.E a voi tutti dico: siate orgogliosi di appartenere a questa comunità, come lo sono io. Grazie.
Padre Catarinicchia



Articolo inserito il 10/08/2006

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