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Cresime a Mussomeli nelle parrocchie.

LA PIOGGIA HA IMPEDITO L’UTILIZZO DELL’ ANFITEATRO COME LUOGO DI CULTO PER LE CRESIME. CORSA NELLE PROPRIE PARROCCHIE.

Lo aveva annunciato direttamente Mons. Mario Russotto il 30 aprile scorso al Santuario Maria SS. dei Miracoli a conclusione della giornata diocesana delle famiglie e dei giovani: la celebrazione unitaria delle cresime dei ragazzi delle cinque parrocchie l’11 giugno all’anfiteatro comunale di Mussomeli. L’Amministrazione Comunale, presieduta dal sindaco dott. Gero Valenza, aveva disposto e curato la pulizia, manutenzione del parco urbano, la sistemazione di piante ornamentali nell’emiciclo, e tutti gli aspetti logistici per una degna accoglienza e buona riuscita della iniziativa, voluta dal Vescovo.. I rappresentanti delle parrocchie avevano curato tutto l’addobbo per la liturgia. Anche l’amplificazione era risultata OK. I componenti del coro erano già presenti.
Una grande croce, alta quattro metri, si ergeva maestosa allo sguardo umano. I parroci si preparavano alla cerimonia con un occhio, però, alla minaccia atmosferica che era iniziata fin dalla mattinata. La televisione aveva dato qualche sprazzo di assicurazione non coinvolgendo il nostro territorio nel pericolo pioggia. I Cresimandi, i padrini, i familiari, sfoggiando gli abiti delle particolari occasioni, man mano affluivano all’Anfiteatro, utilizzato oggi a luogo di culto per la particolare celebrazione. Anche i fotografi si erano magistralmente piazzati nell’emiciclo, tenendo tutto e tutti sotto controllo. Mancava mezz’ora all’inizio della Cresima, prevista per le ore 18. Il cielo si faceva sempre più grigio, Molti sguardi puntati verso il cielo, che non prometteva niente di buono. Cadeva intanto qualche goccia, e tuttavia molti pensavano a qualche goccia isolata, notando che l’afflusso delle persone all’anfiteatro si faceva sempre più numeroso. Purtroppo la situazione cambiava minuto per minuto e si faceva sempre più critica. Improvvisamente, infatti,si notava già la presenza di ombrelli, che i più previdenti avevano portato con sé. Una goccia dopo l’altra e subito gli ombrelli facevano bella mostra nell’anfiteatro. Alcuni incominciavano a lasciare le tribune, altri chiedevano informazioni, i parroci, in attesa dell’arrivo del vescovo, si consultavano fra loro. Mons. Russotto era già in viaggio per Mussomeli. Ad un certo punto dai microfoni dell’amplificazione una comunicazione di servizio annunciava che a causa delle cattive condizioni atmosferiche veniva sospesa, all’anfiteatro, il rito della cresima, che tuttavia sarebbe stato celebrato
immediatamente dopo presso ciascuna delle cinque parrocchie. Non un mormorio, ma una veloce corsa verso le proprie macchine. Giungeva nel frattempo nel parco urbano, sotto una leggera pioggia, la macchina di Mons Mario Russotto, certamente molto dispiaciuto.
Tanto lavoro e tanto impegno sacrificato da un tempo impietoso. E così la tanta attesa cresima, che per oltre un mese aveva fatto parlare la comunità (divisa a favore e contro a questa singolare iniziativa) è tornata a celebrarsi nelle parrocchie. A Cristo Re, il sacramento della Cresima è stato amministrato direttamente dal Vescovo, in quanto il parroco Tuzzeo è tuttora convalescente.
Nelle altre parrocchie, però, questa volta, i cresimandi, nella foto-ricordo non avranno il Vescovo ma unicamente il loro Parroco.
Delusione anche per i volontari della Caritas Diocesana, alloggiati nel camper, sistemato all’interno del parco urbano, che avrebbero ricevuto il saluto di S. E. Mons. Mario Russotto, al termine delle due giornate, trascorse a Mussomeli, dedicate al centro di ascolto per i giovani e per le famiglie.
Tutto per colpa della pioggia. Un’esperienza da raccontare. Può tornare utile per qualche altra iniziativa.


Articolo inserito il 11/06/2006

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