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Disagio Socio-economico

I volontari chiamano i Carabinieri



Capita anche questo: che i soccorritori della Misericordia debbano improvvisarsi assistenti sociali e di fronte all’impossibilità di dare sistemazione ad un anziano, la cui porta di casa era chiusa e le chiavi non si trovavano, si siano ritrovati a dover fare intervenire sia i carabinieri che i vigili del fuoco. E’ successo l’altro pomeriggio. Dall’ospedale di Mussomeli è arrivata una chiamata al centralino della Misericordia. C’era da accompagnare a casa un anziano paziente residente in un vicino comune agrigentino, che viveva completamente da solo. In pratica abbandonato a se stesso. L’anziano dopo le cure del caso era stato dimesso, ma come già detto, non avendo nessun congiunto che si prendesse cura di lui, i sanitari hanno allertato i volontari della Misericordia che ancora una volta, non si sono tirati indietro. Da Mussomeli è quindi partita l’ambulanza diretta verso il centro dell’agrigentino, per accompagnare l’anziano nella sua modesta dimora. Quando però sono giunti sul posto, i volontari hanno trovato la sgradita sorpresa: la porta era ovviamente chiusa, ma l’anziano non sapeva più doveva aveva lasciato la chiave. A quel punto i soccorritori hanno allertato i carabinieri che, a loro volta, hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per forzare l’uscio e quindi consentire l’accesso in casa dell’anziano. Finalmente, la porta è stata quindi aperta dai vigili del fuoco, ma quello che è stato trovato dentro l’abitazione, dava il senso di un abbandono totale. Dell’anziano insomma, non si prendeva cura nessuno, neppure i servizi sociali stante allo stato, dicono i volontari, in cui era ridotta la casa, se ancora tale può definirsi un tugurio sporco, stipato di roba, in preda al disordine ed al luridume. Col cuore piccolo quanto una lenticchia, i volontari della Misericordia hanno quindi lasciato l’anziano e a tarda ora, hanno fatto rientro nella propria sede a Mussomeli, avvertendo subito il governatore Carmelo Barba, che appreso lo stato di fatto, ha contattato il sindaco del paese dell’agrigentino, per attivare all’istante i servizi sociali così da garantire all’anziano, l’assistenza di cui certo abbisogna. L’ennesima, triste storia di solitudine dei giorni nostri.


Articolo inserito il 03/04/2014

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