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Tavolata di San Giuseppe

Il 23 marzo "i vicchiariddi" presso i locali di piazzale Mongibello



Domenica 23 Marzo torna il consueto appuntamento con la "tavolata di San Giuseppe" che vedrà impegnati, come sempre, da più di vent'anni, i volontari della Misericordia e i donatori della Fratres nel regalare un giorno di festa alle persone meno abbienti o che vivono in difficoltà o in solitudine. Quindi non solo una tavolata volta a soddisfare i meri bisogni "fisici" ma bensì a nutrire i bisogni dell'anima regalando compagnia e svago a quelle persone che purtroppo, quotidianamente, si trovano a dovere affrontare una condizione di triste solitudine. La tavolata di San Giuseppe è una tradizione molto antica radicata nel sud Italia, in particolar modo in Sicilia. Per una grazia invocata si faceva la promessa a S. Giuseppe di fare "la tavulata" il giorno 19 Marzo, festa del Santo. I commensali venivano scelti fra i più poveri.  La tavolata completa era di 13 invitati, ma il numero non era fisso, ma secondo la promessa e le condizioni economiche. Ogni tavolata che si rispetti presenta tipici prodotti come le polpette di pane, cardi panati, frittate varie, formaggi locali, frutta e dolci tipici quali pignolate e pan di spagna. Ma ciò che padroneggia sono le rosette di pane che anticamente erano presenti in egual numero dei commensali. Di fronte alla tavolata, un'altra tavola veniva preparata con il quadro o la statua di S. Giuseppe e due candele che durante il pranzo venivano accese. Come lo scorso anno la tavolata, che ospiterà 19 "vicchiariaddi", sarà imbandita nei locali della Misericordia, che da poco sono stati ampliati e migliorati dai volontari della stessa associazione. Chiunque voglia visitare la tavolata o voglia aiutarci sarà ben accetto.


Articolo inserito il 17/03/2014

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