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Rito della Vestizione

Otto i volontari diventati effettivi



Il noviziato durato un anno, il ritiro spirituale di mezza giornata, tenuto dal Padre Correttore Padre Ignazio Carrubba, lo scorso giovedì, con l’ iniziale adorazione eucaristica mattutina, la partecipazione dei confratelli e consorelle alla cerimonia di vestizione degli otto novizi, hanno reso possibile e conclusivo il previsto percorso di volontariato cristiano, proprio delle Misericordie d’Italia che affondano le loro radici fin da quel lontano 1244. Il numero degli iscritti alla Misericordia di Mussomeli aumenta ed il percorso tracciato sembra non conoscere alcuna sosta. Sotto la protezione del “Papa Buono” Beato Giovanni XXIII, di cui si è celebrata la ricorrenza liturgica , l’auspicio formulato dal governatore Carmelo Barba, a nome della Misericordia, ai volontari, in particolar modo ai nuovi confratelli e consorelle, è stato ed è quello, nell’esercizio del volontariato, di imitare il “silenzio di Maria” ed “il fare di Marta”, per costruire, appunto, la civiltà dell’amore, tanto invocata da Giovanni Paolo Secondo. Un clima di gioiosa attesa e di fratellanza si è creata, allorquando il governatore Barba ha chiamato singolarmente, davanti all’altare, gli otto novizi che si sono impegnati, dinanzi al celebrante nonché Padre Correttore don Ignazio Carrubba, ad abbracciare la strada del volontariato cristiano e ad osservare lo statuto del Sodalizio. Sono stati benedetti la buffa, il camice, il cingolo e la corona del rosario che sono stati anche indossati dai nuovi “misericordiosi”. Subito dopo la messa, all’esterno davanti la chiesa, c’è stata la benedizione degli automezzi, ambulanza e macchina di servizio e, successivamente in serata, In un noto locale cittadino, l’attesol momento conviviale col taglio e l’assaggio della torta e la consegna della pergamena della vestizione. Questi i loro nomi; Cataldo Arganello, Salvatore Costanzo, Domenico Di Maria, Cristian Frangella, Patrizia La Piana, Alessandro Lombardo, Salvatore Lombardo, Antonella Santina Scarmignan.


Articolo inserito il 11/10/2013

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