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IN TV Nazionale i volontari della Misericordia di Mussomeli

Diffusione della cultura del volontariato e della donazione del sangue

MUSSOMELI. I Volontari della Misericordia di Mussomeli alla TV col nonnino di Campofranco. Non è improbabile che una delegazione di volontari di Mussomeli possa partecipare, nel prossimo autunno, alla nota trasmissione televisiva de “La Corrida” nazionale, essendoci già in corso contatti con la direzione dell’Ente. L’iniziativa è scaturita dopo che alcuni volontari hanno accolto nella sede di piazzale Mongibello l’ottantottenne Antonino Vitellaro, dal quale hanno avuto una diretta testimonianza della sua lunga militanza nel volontariato.Ed è per questo che i volontari lo hanno invogliato a partecipare a “La Corrida”per cantare il brano “Donatore”, di sua composizione, per diffondere, appunto, la cultura del volontariato e della donazione del sangue. Il nonnino Vitellaro, con l’amore per la poesia e la musica, è autore e compositore di numerosi brani, con tanto di iscrizione alla Siae. Ha partecipato a diverse manifestazioni a favore dell’Unicef e di organizzazioni religiose con scopi di beneficenza. Il suo passato merita di essere raccontato. Nel lontano 1953 il Vitellaro, improvvisamente, lasciò il suo paese di Campofranco alla ricerca di fortuna altrove. Motivo scatenante: la gestione economica pesante della sua attività artigianale e commerciale, naufragata per molti suoi crediti, rimasti insoluti, che non gli permisero di andare avanti. Bastò, però, un atto di coraggio per superare quel brutto periodo. Infatti, prendendo “armi e bagagli”, compresi i mobili di casa con un mezzo di trasporto, partì per raggiungere la frazione di Lucca, esattamente San Lorenzo a Vaccoli, dove stabilì la sua nuova dimora. Sposato e padre di due figli, la famiglia lo seguì in questa nuova avventura, che non fu certamente facile.. Ma il suo forte senso religioso lo aiutò ad inserirsi in terra Toscana, dove abbracciò successivamente, anche, la strada del volontariato. Fu nella Misericordia di Lucca dove trovò il sodalizio che gli spianò la strada per realizzare le sue aspettative e testimoniare quello che sentiva dentro e cioè rendersi utile anche per gli altri. Col mestiere di muratore, seppe conquistarsi subito la fiducia della gente, raccogliendo apprezzamenti e stima. Oggi, l’ottantottenne straordinario “volontario” parla, col sorriso sulle labbra, della buona sistemazione della sua famiglia, alternando, tuttavia, anche momenti di velata tristezza quando, volge il suo sguardo al passato, che certamente non gli fu amico.
CARMELO BARBA


Articolo inserito il 21/06/2008

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