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A Mussomeli, paese delle Confraternite, è iniziata la Settimana Santa

Verso la Pasqua del Cristo Risorto

Tante palme, tantissimi ramoscelli d’ulivo: Il popolo di Dio ha partecipato alle celebrazioni della Domenica delle Palme.Nel pomeriggio, alle 16,30, una dietro l’altra, precedute dalla croce, coi propri multicolori abitini, accompagnate dai rispettivi P. Spirituali, fra lamenti e rosari, fra squilli di tromba e colpi di tamburo, le cinque confraternite di Mussomeli si sono radunate nella chiesa Madre. Anche il Vescovo di Caltanissetta, indossando l’abitino dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento della Madrice ha fatto il suo ingresso in chiesa fra l’ammirazione e l'entusiasmo di tutto il popolo di Dio. Sono ormai diversi anni che le confraternite di Mussomeli si riuniscono per l’Adorazione Eucaristica alla Madrice. Anticamente le SS. Quarantore si prolungavano, con la domenica delle Palme nella vicina chiesa di Santa Margherita. La lectio del Vescovo, le preghiere e i canti hanno rappresentato per i confrati un momento forte di spiritualità, in preparazione della S. Pasqua.
E’ da segnalare la presenza di tantissimi giovani confrati, che costituiranno certamente, in positivo, il futuro confraternale. L’attenzione del Vescovo per loro sarà particolare.
Intanto Sua Eccellenza ha consegnato alla Confraternita del SS. Sacramento della Chiesa di San Giovanni Battista, alla Confraternita S. Maria del Monte Carmelo, dell’omonima parrocchia, alla Confraternita della Madonna delle Vanelle della chiesa di S. Enrico , alla Confraternita Maria SS. dei Miracoli dell’omonima rettoria, il decreto di approvazione definitiva degli statuti.

L'ora di adorazione si è conclusa con la benedizione finale, la processione in chiesa dell'Ostensorio, accommpagnato dai rappresentanti di tutte le Confraternite verso la Cappella del Sacramento e col canto della "Preghiera Fervida"(Testo di A.Barba)

Questa preghiera fervida
A te leviamo, supplici,
Signor, deh! Tu l’accogli con pietà:
Figli siam, non scordar, del Tuo Amor!

Cristo, Divina Vittima,
Tu sei, Speranza Unica,
A noi, immensa Carità, Tu dài
Il vigor per venir fino a Te.

Noi siamo deboli, siamo fragili,
come l’erba siamo noi
che si affaccia e presto muor:
Reggi Tu , Signor, ciel e terra e mar!
In te solo confidiamo,
A te ricorriam! (bis)

La Tua Croce fedele e santa
Vince il dolore e sublima la nostra umanità.
La Tua Morte pietosa e arcana
Rende alla vita il profumo del ciel! (ter)

Questa preghiera fervida
A Te leviamo, supplici,
Signor deh! Tu l’accogli con pietà
Figli siam, non scordar, del Tuo Amor!

Figli siam!...non scordar!...

Da segnalare infine, che durante l’ora di adorazione, un lieve malore ha colpito un giovane confrate, vestito cogli abiti confraternali e con in mano un lampioncino acceso: è svenuto;qualche momento di panico, ma poi tutto è tornato come prima. Alle volte, può capitare anche questo.





Articolo inserito il 10/04/2006

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