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La ventiquattrenne Calogerina Puntrello emette i voti religiosi temporanei

la Cerimonia a a Scigliano in nCalabria

MUSSOMELI. Qualche settimana fa, a Scigliano in Calabria, esattamente il 7 ottobre, la ventiquattrenne Calogerina di Mussomeli, figlia unica di Sarina Bellanca e Giuseppe Puntrello, ha fatto la sua professione religiosa temporanea presso il monastero di Santa Maria delle Grazie, assumendo il nome di suor Maria Paola dello Spirito Santo. Alla celebrazione, presieduta dal vescovo della diocesi di Cosenza, erano presenti tanti sacerdoti, i genitori e i familiari di Calogerina ed anche un gruppo di catechiste della Madrice di Mussomeli che hanno voluto presenziare a questa cerimonia, assieme al parroco P. Alfonso Incardona. Erano anche presenti tante altre persone specialmente giovani che hanno animato la liturgia. Da precisare che la novella “sorella povera” suor Maria Paola al secolo Calogerina, prima che desse ascolto alla sua vocazione, era bene inserita nel gruppo ecclesiale del “Rinnovamento dello Spirito”, era catechista e ministro straordinario dell’Eucaristia in seno alla Madrice di Mussomeli e contemporaneamente studiava Teologia presso l’Istituto Teologico di Caltanissetta, assieme al fidanzato. Da alcuni anni, però, avvertiva il desiderio di voler fare brevi esperienze nei monasteri e così, improvvisamente, lasciando padre, madre, studi e fidanzato, decise, senza alcuna remora, di entrare tra “le sorelle povere” di Santa Chiara prima nel monastero di Castelbuono e successivamente trasferita a quello di Scigliano in Calabria, dove, dopo il postulantato ed il noviziato, ha emesso i voti semplici. Una vocazione dunque controcorrente, che ha destato certamente ammirazione e rispetto. E bene ricordare che fino agli anni 60 erano state molte le vocazioni alla vita religiosa e sacerdotale nella terra di Manfredi, tanto che il numero dei suoi consacrati, sparsi nelle varie parti del mondo, risultava essere assai elevato. Erano poi famosi e richiesti, anche da altre diocesi, i suoi affermati quaresimalisti in preparazione delle feste pasquali. Successivamente, però, quando dappertutto ebbe il sopravvento la crisi vocazionale, anche Mussomeli ebbe una battuta d’arresto che portò, ai giorni nostri, ad un ridimensionamento significativo delle vocazioni religiose. Ma, oggi, suor Maria Paola dello Spirito Santo, la novella “sorella Povera” di Santa chiara, ha acceso, nel suo paese natio, una fiammella che sa di testimonianza all’ascolto della propria vocazione.
CARMELO BARBA



Articolo inserito il 15/10/2007

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