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Solennità liturgica in onore del Beato Papa Giovanni XXIII

Celebrazione nella parrocchia del Carmelo

MUSSOMELI. Festa del Papa Buono, oggi (11 OTTOBRE 2007), nella Parrocchia del Carmelo, a conclusione del triduo curato dal parroco don Diego Di Vincenzo con omelie e riti liturgici.. Alle ore 18,00, si svolgerà la solenne celebrazione eucaristica in onore del beato Papa Giovanni XXIII ed a conclusione i devoti baceranno la reliquia. Parteciperanno anche i volontari della Misericordia, in quanto è loro Protettore, e la Confraternita di Maria SS. del Monte Carmelo. Fu nel gennaio del 2001 l’inaugurazione del culto canonico del nuovo Beato. Infatti sono trascorsi già sette anni ed è ancora vivo il ricordo di quella tre sere, in cui i parrocchiani e i tanti devoti del nuovo Beato si preparavano ad accogliere in paese il nuovo simulacro, appositamente commissionato al laboratorio di scultura dei Fratelli Emma di San Cataldo dal parroco Di Vincenzo, sollecitato da alcuni laici che vedevano con entusiasmo la diffusione di tale culto. C’è da dire che anche presso la comunità cristiana di Mussomeli, come ovunque nel mondo, la figura del “Papa buono” suscitò, fin dal momento della sua morte, avvenuta il 3 giugno del 1963, la più viva e spontanea “devozione”, sia individuale che popolare. Ciò, in paese, era testimoniato dai molteplici “pellegrinaggi” compiuti - significativamente durante il “viaggio di nozze” - da molte coppie di giovani sposi mussomelesi a Sotto il Monte, città natale di Giovanni XXIII, a partire dagli anni Sessanta. In tanti poi, anche a Mussomeli, aspettavano da anni il felice evento del 3 settembre u. s., quando Sua Santità Giovanni Paolo II ordinava solennemente l’iscrizione del Servo di Dio Giovanni XXIII nell’Albo dei Beati della Chiesa Cattolica. Dopo di ciò era conseguenziale che il culto fin qui “privato” trovasse un’espressione pubblica ed ufficiale. E così anche a Mussomeli, la diffusione del culto verso Papa Roncalli incominciava appunto con quella tre sere che si concludeva il 28 gennaio 2001 con l’arrivo del simulacro, che percorrendo le vie cittadine, nonostante le non buone condizioni del tempo, scortato dai vigili urbani, dai vigili del Fuoco, da due carabinieri in alto uniforme e da tanta gente comune, faceva il suo ingresso nella Parrocchia del Carmelo, dove, immediatamente dopo, dal tavolo della Presidenza, intervenivano il parroco Di Vincenzo, il Presidente della Confraternita Angelo Montagnino, il Prof. Angelo Barba, il compianto e stimato Mons. Cataldo Naro, successivamente nominato Arcivescovo di Monreale. Infine arrivava la tanto attesa parola della miracolata Suor Caterina Capitani che testimoniando la sua esperienza esistenziale e spirituale, raccontava le miracolose circostanze che, con l’intervento di Papa Giovanni XXIII, la videro passare dal suo stato di morte, dichiarata “imminente” dalla scienza, alla istantanea e completa guarigione, nonostante le vitali e persistenti amputazioni subite.
Il simulacro di Papa Giovanni è esposto alla venerazione dei devoti in fondo alla chiesa del Carmelo, sistemato nella nicchia a destra, vicina all’ingresso.
CARMELO BARBA


Articolo inserito il 11/10/2007

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